Realizzare una VPS di hosting, con proprio IP, da un server privato

Sai realizzare una LAMP seguendo i consigli di questo articolo ? Sapevi che potresti anche installare i servizi di hosting all’interno di una virtual machine? Vediamo come fare…

I VANTAGGI DI UNA VIRTUAL MACHINE

Utilizzare una macchina virtuale può avere numerosi vantaggi in ambito hosting. Pensa che comodità potere backuppare con un copia-incolla non solo i file che formano i tuoi siti, ma direttamente l’intero server con i relativi settaggi. Puoi inoltre aumentare o diminuire le caratteristiche hardware della tua VPS in concomitanza alle risorse che essa richiede, avendo ovviamente, come unico limite, la potenza del tuo server fisico. E se un hacker vandalizza i tuoi lavori? Probabilmente non distruggerà l’intera struttura, ma solo la macchina virtuale… che sarà quindi pronta per essere velocemente ripristinata e prontamente patchata prima di tornare online!

VMWARE COME ESEMPIO

Esistono una miriade di soluzioni per realizzare una virtual machine, sia open source che a pagamento. Tra le principali annoveriamo: Qemu, VirtualBox di Oracle, KVM che permette la virtualizzazione basata sul kernel di linux, Vmware, ecc… Esamineremo proprio quest’ultima, che è anche una delle più semplici da installare/configurare.

INSTALLARE VMWARE SU LINUX (DEBIAN)

Requisiti minimi consigliati per il tuo server ospitante:

  • Processore a 64 bit
  • RAM almeno a 4 GB
  • Almeno 20 GB di spazio

Andiamo nella pagina di VMware Download Center , localizziamo VMware Player, scarichiamo ed installiamo la versione per il nostro sistema operativo, nell’esempio Debian (VMware Workstation bundle for Linux). Basta entrare nella directory attraverso il Terminal (la nostra cara e vecchia bash) ed avviare l’eseguibile.

Potrebbe essere necessario rendere i file eseguibili col comando

# chmod +x ./*

E potrebbe essere necessario installare ulteriori pacchetti per la compilazione del kernel:

# apt install build-essential gcc perl bzip2 dkms make

# apt install linux-headers-$(uname -r)

In tal caso, aggiorniamo anche l’intero sistema

# apt update && sudo apt upgrade

Installiamo adesso all’interno di VMware la nostra distribuzione preferita, avendo cura di selezionare come metodo di networking: Bridge (configurazione automatica). Inoltre vi consiglio anche il sistema Desktop GNOME per i successivi passaggi d’esempio.

UN IP PRIVATO

Per avere il massimo dalla nostra macchina virtuale in termini di hosting, è necessario avere la disponibilità di un IP privato, diverso da quello del server fisico ospitante, per mantenere l’attività di networking, che sia l’accesso SSH remoto, l’indirizzo di Apache, o altro… ben separati. Gli IP aggiuntivi sono in genere venduti direttamente da chi vi ha noleggiato il server privato. E vengono forniti unitamente a quello del Gateway e della Netmask, che ne permetteranno la configurazione nella virtual machine.

CONFIGURAZIONE FINALE

Abbiamo quasi finito, adesso non ci rimane che entrare nel pannello di configurazione della rete wired fornito con una comoda interfaccia grafica da GNOME ed impostare l’indirizzo IP, il Gateway, la Netmask ed anche un DNS per eventuale navigazione, per esempio quelli gratuiti di Google (primario 8.8.8.8 ; secondario: 8.8.4.4). Ecco l’esempio:

Avremo adesso una virtual machine adatta per l’hosting (ed in generale per i servizi IT) a nostra completa disposizione!

Ti è piaciuto l’articolo? Per suggerimenti, lavori, proposte, contattami!

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